mercoledì 2 aprile 2014

Una stagione di pareggi

Diego Simeone con il Barcellona non riesce proprio a vincere. Ma se è per questo neppure il Tata Martino riesce a vincere contro l'Atletico. Colchoneros e Azulgrana si sono incontrati già quattro volte quest'anno. Tutte le sfide in perfetta parità, e gli unici gol che ha subito Courtois in 360 minuti li ha messi a segno Neymar Jr. E stasera Cristiano Ronaldo spegne 100 candeline in Champions.

Il Brasiliano Diego Ribas, autore del gol dell'Atletico
IL TABU BARÇA - Il pareggio al Camp Nou può essere tranquillamente visto come un successo per gli uomini di Simeone e per lo stesso allenatore, nel ritorno di mercoledì prossimo basterà un pareggio per 0 a 0 per passare il turno. Un risultato che, guardando alla stagione in corso non dovrebbe essere difficile conseguire. Già nell'ultima sfida di Liga giocata in casa dell'Atletico il risultato fu proprio di un pareggio "con gli occhiali", come si diceva tanti anni fa. E il pareggio è un risultato oltre il quale Diego Siemone e Tata Martino non sono andati oltre nelle quattro sfide in cui si sono affrontati (due nella doppia finale di Supercoppa spagnola, una in campionato e una in Champions). In ogni caso, per Simeone, anche se il pareggio a reti inviolate andrebbe benissimo, è giunto il momento di sfatare un tabu che ancora resiste nella sua esperienza sulla panchina dei Colchoneros: contro il Barcellona non ha mai vinto.

BILANCIO NEGATIVO - Simeone ha cominciato la sua avventura sulla panchina dell'Atletico a fine dicembre 2011, arrivò a Madrid per sostituire Gregorio Manzano, e già a fine febbraio si trova di fronte il Barcellona di Pep Guardiola. Si gioca a Madrid, il Barça vince per 2 a 1. La stagione successiva i Blaugrana sono sotto gli ordini di Tito Vilanova, le due squadre si affrontano solo due volte in Liga: 4 a 1 nell'andata al Camp Nou; altro 1 a 2 nel ritorno al Claderon. Tre sconfitte in tre partite per il Simeone allenatore contro il Barça come bilancio iniziale. In questa stagione, dove Tata Martino ha sostituito Tito Vilanova per i suoi noti problemi di salute, il Cholo pare aver preso le misure alla squadra catalana. Come detto quattro partite quattro pareggi, con una bestia nera per il giovane portire belga Thibaut Courtois, Neymar Junior, l'unico giocatore Culé che è riuscito a fargli gol (due volte) quest'anno. Quindi per Simeone ancora nessuna vittoria. Ma quest'anno le due squadre si affornteranno ancora due volte, vincere una delle due sfide, quella di mercoledì prossimo in Champions o quella di maggio in Liga sarebbe importantissimo.

Martino orgoglioso dei suoi
ORGOGLIO DIFFERENTE - Al termine della sfida di Champions entrambi gli allenatori si sono definiti orgogliosi delle loro rispettive squadre. Entrambi per come le loro squadre hanno giocato. La reazione allo svantaggio dovuto alla fantastica rete di Diego Ribas per Tata Martino; la capacità di soffrire e la consapevolezza che i risultati si ottengono con il duro lavoro per Simeone. Eppure, l'allenatore argentino del Barça a domanda diretta ha risposto che "Sarebbe un fallimento non arrivare alle semifinali di Champions per la prima volta da sei anni a questa parte." Il risultato favorisce l'Atletico, questo è vero, ma la qualificazione, come hanno ammesso entrambi i tecnici, è totalmente aperta, biosgnerà vedere se Diego Costa recupererà l'infortunio, poco probabile vederlo in campo sabato contro il Villarreal, mentre già si sa che Piqué non potrà disputare il ritorno. Oltre che su Pinto, nel ritorno, occhi puntati su Batra, quindi.

CR7 FA 100 - Dall'altro lato del Manzanarre il Real stasera aspetta il Borussia Dortmund per vendicare l'eliminazione dell'anno scorso. Fuori Marcelo per infortunio, Cristiano Ronaldo, a un solo gol dai 49 segnati da Di Stefano in Coppa Campioni disputerà la sua partita numero 100 in Champions. Con Casillas tra i pali, il Real Madrid non perde dal novembre 2012 e l'ultima sconfitta in Champions, sempre quando la porta era difesa da Iker, è dell'ottobre 2012, però attenzione fu proprio in una partita contro il Dortmund. Divertente come sempre la conferenza stampa dell'allenatore tedesco Jurgen Klopp "Venderemo cara la pelle, - ha spiegato Klopp - sarà difficile ma dobbiamo 'Tener cojones' è l'unica cosa che so dire in spagnolo."

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