Diego Simeone con il Barcellona non riesce proprio a
vincere. Ma se è per questo neppure il Tata Martino riesce a vincere contro
l'Atletico. Colchoneros e Azulgrana si sono incontrati già quattro volte quest'anno.
Tutte le sfide in perfetta parità, e gli unici gol che ha subito Courtois in
360 minuti li ha messi a segno Neymar Jr. E stasera Cristiano Ronaldo spegne 100 candeline in Champions.
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| Il Brasiliano Diego Ribas, autore del gol dell'Atletico |
IL TABU BARÇA - Il pareggio al Camp Nou può essere tranquillamente
visto come un successo per gli uomini di Simeone e per lo stesso allenatore,
nel ritorno di mercoledì prossimo basterà un pareggio per 0 a 0 per passare il
turno. Un risultato che, guardando alla stagione in corso non dovrebbe essere
difficile conseguire. Già nell'ultima sfida di Liga giocata in casa
dell'Atletico il risultato fu proprio di un pareggio "con gli
occhiali", come si diceva tanti anni fa. E il pareggio è un risultato oltre
il quale Diego Siemone e Tata Martino non sono andati oltre nelle quattro sfide
in cui si sono affrontati (due nella doppia finale di Supercoppa spagnola, una
in campionato e una in Champions). In ogni caso, per Simeone, anche se il
pareggio a reti inviolate andrebbe benissimo, è giunto il momento di sfatare un
tabu che ancora resiste nella sua esperienza sulla panchina dei Colchoneros:
contro il Barcellona non ha mai vinto.
BILANCIO NEGATIVO - Simeone ha cominciato la sua
avventura sulla panchina dell'Atletico a fine dicembre 2011, arrivò a Madrid per
sostituire Gregorio Manzano, e già a fine febbraio si trova di fronte il
Barcellona di Pep Guardiola. Si gioca a Madrid, il Barça vince per 2 a 1. La
stagione successiva i Blaugrana sono sotto gli ordini di Tito Vilanova, le due
squadre si affrontano solo due volte in Liga: 4 a 1 nell'andata al Camp Nou;
altro 1 a 2 nel ritorno al Claderon. Tre sconfitte in tre partite per il Simeone allenatore contro il Barça
come bilancio iniziale. In questa stagione, dove Tata Martino ha
sostituito Tito Vilanova per i suoi noti problemi di salute, il Cholo pare aver
preso le misure alla squadra catalana. Come detto quattro partite quattro
pareggi, con una bestia nera per il giovane portire belga Thibaut Courtois, Neymar
Junior, l'unico giocatore Culé che è riuscito a fargli gol (due volte)
quest'anno. Quindi per Simeone ancora nessuna vittoria. Ma quest'anno le due
squadre si affornteranno ancora due volte, vincere una delle due sfide, quella
di mercoledì prossimo in Champions o quella di maggio in Liga sarebbe
importantissimo.
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| Martino orgoglioso dei suoi |
ORGOGLIO DIFFERENTE - Al termine della sfida di Champions
entrambi gli allenatori si sono definiti orgogliosi delle loro rispettive
squadre. Entrambi per come le loro squadre hanno giocato. La reazione allo
svantaggio dovuto alla fantastica rete di Diego Ribas per Tata Martino; la
capacità di soffrire e la consapevolezza che i risultati si ottengono con il
duro lavoro per Simeone. Eppure, l'allenatore argentino del Barça a domanda
diretta ha risposto che "Sarebbe un fallimento non arrivare alle
semifinali di Champions per la prima volta da sei anni a questa parte." Il
risultato favorisce l'Atletico, questo è vero, ma la qualificazione, come hanno
ammesso entrambi i tecnici, è totalmente aperta, biosgnerà vedere se Diego Costa
recupererà l'infortunio, poco probabile vederlo in campo sabato contro il
Villarreal, mentre già si sa che Piqué non potrà disputare il ritorno. Oltre
che su Pinto, nel ritorno, occhi puntati su Batra, quindi.
CR7 FA 100 - Dall'altro lato del Manzanarre il Real
stasera aspetta il Borussia Dortmund per vendicare l'eliminazione dell'anno
scorso. Fuori Marcelo per infortunio, Cristiano Ronaldo, a un solo gol dai 49
segnati da Di Stefano in Coppa Campioni disputerà la sua partita numero 100 in
Champions. Con Casillas tra i pali, il Real Madrid non perde dal novembre 2012
e l'ultima sconfitta in Champions, sempre quando la porta era difesa da Iker, è
dell'ottobre 2012, però attenzione fu proprio in una partita contro il
Dortmund. Divertente come sempre la conferenza stampa dell'allenatore tedesco
Jurgen Klopp "Venderemo cara la pelle, - ha spiegato Klopp - sarà
difficile ma dobbiamo 'Tener cojones'
è l'unica cosa che so dire in spagnolo."
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