venerdì 28 marzo 2014

Il Turno di Casillas?


Diego Lopez. È il colpevole
delle sconfitte del Real?
Dopo le due sconfitte consecutive in campionato e la strenua ricerca di un capro espiatorio a tutti i costi, pare che tifosi e critici siano d'accordo nel segnalare Diego Lopez come il colpevole e l'uomo da sostituire. Non basta più che un campione come Iker Casillas giochi solo in Champions e in Copa del Rey. Ma è pressoché impossibile che Ancelotti e Walter Vecchi rivedano la situazione.

DIEGO LOPEZ FUORI? - 6 gol e un palo in due partite, questo è il bilancio che fanno i giornali spagnoli riguardo a Diego Lopez. È sono ormai mesi che ogni volta che il portiere galiziano del Real prende un gol i commentatori televisivi buttano lì la solita frase "In questa occasione Casillas avrebbe fatto qualcosa di più." Che Iker Casillas continui a essere un idolo a Concha Espina è fuori discussione, che avrebbe potuto salvare il Real e Ancelotti dai "tre giorni terribili" può essere opinabile.

SFORTUNA E STANCHEZZA - Il Real della BBC (Bale, Benzema, Cristiano) nelle ultime due partite si è visto stanco, le cose che prima riuscivano senza problemi, anche le più difficili, non riescono più. CR7 può pure infuriarsi per una punizione calciata da Bale e non da lui, ma se la palla non vuole entrare c'è poco da fare. Casillas potrebbe cambiare la situazione? Forse darebbe una scossa il suo ingresso in campo sabato nel derby contro il Rayo Vallecano, però non è certo una partita di cui avere paura. O meglio, se lo fosse allora le speranze del Real sarebbero proprio ridotte a lumicino.

NESSUN CAMBIO - C'è da scommettere che Carlo Ancelotti continuerà per la sua strada, nessun cambio in porta. E con ogni probabilità nessun cambio neppure in altre zone del campo, a parte il logico rientro di Sergio Ramos. Anche Modric, surclassato nel confronto con il connazionale Rakitic nella partia contro il SIviglia, non dovrebbe avere riposo assicurato. Per saperne di più basterà aspettare la conferenza stampa di Ancelotti di oggi.

I Record di Simeone

Per la seconda volta in stagione l'Atletico è in testa da solo alla classifica di Liga a solo otto giornate dalla fine, rompendo il duopolio di Real e Barcellona che durava da 10 anni. Brutte notizie per gli insegutori: il Barcellona perde il portire Valdes e il Real non subiva due sconfitte consecutive in Liga dalla stagione 2008/09.

Era da dieci anni che nessuna squadra spagnola riusciva a mettere in discussione il duopolio di Real e Barcellona. L'ultima fu il Valencia di Unai Emery nella stagione 2003/04. È curioso che quello stesso Unai Emery oggi sieda sulla panchina del Siviglia che ha permesso, battendo il Real, un ipotetico passaggio di testimone all'Atletico di Diego Simeone che può tornare a godersi il primato in solitario in questa stagione, cosa che ai Colchoneros non capitava da 18 anni, era il 1996, anno dello storico "doblete" dell'Atletico, in cui, guarda caso, Diego Simeone era un punto fermo dell'undici titolare. Ora l'undici del Cholo deve dimenticarsi il brivido della vetta e non soffrire di vertigini come accadde a febbraio: primato in solitario e subito sconfitta contro l'Almeria. Anche se la trasferta di Bilbao di sabato presenta i suoi rischi.

PUNTI A PARTITA - I meriti dell'Atletico di Simeone, comunque, in questa stagione sono già molti e se confrontati con l'anno dei record dei Colchoneros, la Madrid che sta sulle rive del Manzanares può sorridere. Guardando ai punti fatti finora, una media di 2,4 a partita, Diego Costa e compagni migliorano quella della stagione 95/96 (2,07) e potrebbero superare i loro vecchi colleghi in quanto a punti conquistati, 87 nel 1996, ma giocando 42 partite, contro i possibili 97 che potrebbero avere gli uomini di Simeone se dovessero vincere tutte le 8 partite che rimangono. Anche per quanto riguarda i gol fatti e subiti l'Atletico di Simeone potrebbe superare gli antichi colleghi. Nel 95/96 i Colchoneros allenati da Radomir Antic segnarono un totale di 75 reti, l'Atletico di oggi ne ha segnate 67, basterebbero 8 reti nelle ultime 8 sfide per raggiungerli, e Molina, che in quella stagione trionfale difese la porta dell'Atletico per tutte e 42 le partite di Liga, subì 32 reti, Courtois ne ha subite per ora 21, basterebbe non subire più di 10 reti, e non sembra impossile che il portierone belga possa farcela senza.

PERICOLO BARCELLONA - Per firmare una stagione da incorniciare Diego Simeone e i suoi dovranno vedersela però con il Barcellona, rivale nei quarti di Champions e nell'ultima giornata del campionato. "I favoriti sono quelli che hanno più risorse." Ha detto Simeone nel dopo partita della sfida vinta contro il Granada, lasciando capire che Barcellona e Real Madrid, nonostante il distacco in classifica continuano a essere favoriti rispetto all'Atletico. Ma il Barcellona ieri ha perso una pedina importante come il portire Victor Valdes, rottura del legamento crociato, stesso infortunio del madridista Jesé, e addio a Liga e Coppa del Mondo (con tutta probabilità quella contro il Celta è stata la sua ultima partita con la maglia del Barça visto che da tempo ha deciso di lasciare la Catalunia a fine stagione), e quando questo inverno a sostituirlo tra i pali fu Pinto il Barcellona perse in Liga contro l'Athletic Bilbao e in Champions contro l'Ajax.

CRISI REAL? - Il Real di Ancelotti in solo tre giorni ha perso ogni vantaggio accumulato in Liga. E Carlo Ancelotti è passato dal record di partite senza sconfitte (31) a un nuovo record, ma questa volta negativo. Due sconfitte consecutive in campionato il Real non le subiva dalla stagione 2008/09, ma in quella occasione fu un vero e proprio tracollo. A cinque giornate dalla fine il Real aveva 4 punti di distacco dal Barcellona e giocando in casa il Clasico poteva avvicinarsi agli uomini guidati a quel tempo da Pep Guardiola. Ma arrivo l'umiliante 2 a 6 a favore dei Blaugrana e da quel momento si spense la luce per Las Merengues: persero le successive 4 partite di Liga finendo a 9 punti dal Barça. Certo, sulla panchina del Real a quel tempo non sedeva Ancelotti e i Blancos sono ancora in lizza per ogni titolo disponibile, Champions, Copa del Rey e Liga, ma nessuno dica a Carletto che, a volte, la storia si ripete.