Per la seconda volta in stagione l'Atletico è in testa da
solo alla classifica di Liga a solo otto giornate dalla fine, rompendo il
duopolio di Real e Barcellona che durava da 10 anni. Brutte notizie per gli
insegutori: il Barcellona perde il portire Valdes e il Real non subiva due
sconfitte consecutive in Liga dalla stagione 2008/09.
Era da dieci anni che nessuna squadra spagnola riusciva
a mettere in discussione il duopolio di Real e Barcellona. L'ultima fu il
Valencia di Unai Emery nella stagione 2003/04. È curioso che quello stesso Unai
Emery oggi sieda sulla panchina del Siviglia che ha permesso, battendo il Real,
un ipotetico passaggio di testimone all'Atletico di Diego Simeone che può
tornare a godersi il primato in solitario in questa stagione, cosa che ai Colchoneros
non capitava da 18 anni, era il 1996, anno dello storico "doblete"
dell'Atletico, in cui, guarda caso, Diego Simeone era un punto fermo
dell'undici titolare. Ora l'undici del Cholo deve dimenticarsi il brivido della
vetta e non soffrire di vertigini come accadde a febbraio: primato in solitario
e subito sconfitta contro l'Almeria. Anche se la trasferta di Bilbao di sabato presenta
i suoi rischi.
PUNTI A PARTITA - I meriti dell'Atletico di Simeone,
comunque, in questa stagione sono già molti e se confrontati con l'anno dei
record dei Colchoneros, la Madrid che sta sulle rive del Manzanares può
sorridere. Guardando ai punti fatti finora, una media di 2,4 a partita, Diego
Costa e compagni migliorano quella della stagione 95/96 (2,07) e potrebbero superare
i loro vecchi colleghi in quanto a punti conquistati, 87 nel 1996, ma giocando
42 partite, contro i possibili 97 che potrebbero avere gli uomini di Simeone se
dovessero vincere tutte le 8 partite che rimangono. Anche per quanto riguarda i
gol fatti e subiti l'Atletico di Simeone potrebbe superare gli antichi colleghi.
Nel 95/96 i Colchoneros allenati da Radomir Antic segnarono un totale di 75
reti, l'Atletico di oggi ne ha segnate 67, basterebbero 8 reti nelle ultime 8
sfide per raggiungerli, e Molina, che in quella stagione trionfale difese la
porta dell'Atletico per tutte e 42 le partite di Liga, subì 32 reti, Courtois ne
ha subite per ora 21, basterebbe non subire più di 10 reti, e non sembra
impossile che il portierone belga possa farcela senza.
PERICOLO BARCELLONA - Per firmare una stagione da
incorniciare Diego Simeone e i suoi dovranno vedersela però con il Barcellona,
rivale nei quarti di Champions e nell'ultima giornata del campionato. "I
favoriti sono quelli che hanno più risorse." Ha detto Simeone nel dopo
partita della sfida vinta contro il Granada, lasciando capire che Barcellona e
Real Madrid, nonostante il distacco in classifica continuano a essere favoriti
rispetto all'Atletico. Ma il Barcellona ieri ha perso una pedina importante
come il portire Victor Valdes, rottura del legamento crociato, stesso infortunio
del madridista Jesé, e addio a Liga e Coppa del Mondo (con tutta probabilità
quella contro il Celta è stata la sua ultima partita con la maglia del Barça
visto che da tempo ha deciso di lasciare la Catalunia a fine stagione), e
quando questo inverno a sostituirlo tra i pali fu Pinto il Barcellona perse in
Liga contro l'Athletic Bilbao e in Champions contro l'Ajax.
CRISI REAL? - Il Real di Ancelotti in solo tre giorni
ha perso ogni vantaggio accumulato in Liga. E Carlo Ancelotti è passato dal record di partite senza sconfitte (31) a un nuovo record, ma questa volta negativo. Due sconfitte consecutive in
campionato il Real non le subiva dalla stagione 2008/09, ma in quella occasione
fu un vero e proprio tracollo. A cinque giornate dalla fine il Real aveva 4
punti di distacco dal Barcellona e giocando in casa il Clasico poteva
avvicinarsi agli uomini guidati a quel tempo da Pep Guardiola. Ma arrivo
l'umiliante 2 a 6 a favore dei Blaugrana e da quel momento si spense la luce
per Las Merengues: persero le successive 4 partite di Liga finendo a 9 punti
dal Barça. Certo, sulla panchina del Real a quel tempo non sedeva Ancelotti e i
Blancos sono ancora in lizza per ogni titolo disponibile, Champions, Copa del
Rey e Liga, ma nessuno dica a Carletto che, a volte, la storia si ripete.