lunedì 31 marzo 2014

Betis, ultima spiaggia

Per chiudere la 31esima giornata di Liga oggi si giocano due incontri che, se per alcuni potrebbero avere dei risvolti meramente statistici, implicano per Betis Siviglia e Malaga, ennesimo derby andaluso di questa stagione, uno scontro che potrebbe decidere la stagione. Granada-Levante, l'altra partita in programma, ha risvolti meno drammatici, ma anche in questo caso guai a commettere un passo falso.

Antonio Adan, passato a
gennaio dal Cagliari al Real Betis.
BETIS ANNATA NO - Per il Real Betis Balompié, questo il nome completo della società andalusa, questa stagione è cominciata male, continuata peggio e potrebbe finire nel disastro sportivo. Sono lontanissimi i tempi, e non solo per ovvie considerazioni cronologiche, dell'unico successo in prima divisione: correva l'anno, come direbbero alcuni presentatori televisivi, 1935. Eppure, meno di 10 anni fa il Betis sollevava la sua seconda Copa del Rey, altri tempi. Il bilancio stagionale, finora, parla di 5 vittorie, 7 pareggi e 18 sconfitte. Solo una volta i biancoverdi sono riusciti a vincere fuori dalle mura amiche, ma a loro vantaggio va detto che questa vittoria è stata raggiunta proprio nell'ultima giornata, un perentorio 3 a 1 al Levante. Contro il Malaga di Bernerd Schuster si giocherà al Benito Villamarin, e il pubblico del Betis, commovente in occasione dell'eliminazione ad opera dei cugini del Siviglia in Europa League, potrebbero dare una spinta in più. Così come ha fatto in questi ultimi tempi Antonio Adan, il portiere ex-Real Madrid es ex-Cagliari che da febbraio difende la porta de Los Beticos, senza dimenticare che a guardare la partita dal palco più alto ci sarà il nuovo presidente Manuel Domingues Platas che prende il posto del dimissionario Miguel Guillén. Il Betis ha bisogno di punti per continuare a sperare, il Malaga per non vedersi impigliato nelle fitte maglie della zona retrocessione.

RICORDANDO LA CHAMPIONS - Il Malaga iniziava la Liga di questa stagione forte dell'ingiusta eliminazione in Champions dell'anno precedente, ma lo faceva orfano dell'allenatore Pellegrini e di Isco, acuistato dal Real. Destinato a sostituire il cileno sulla panchina dei biancoazzuri una vecchia conoscenza del calcio spagnolo: Bernard Schuster. Ma la stagione iniziava subito male per gli andalusi. Un punto nelle prime tre giornate, con Schuster che ricordava "Avremmo potuto frane zero in queste prime tre partite." Gli avversari a dire il vero erano duri: Valencia, Barcellona e Siviglia. Le cose migliorarono ma venne il "tragico ottobre", 1 punto in quattro gare, con due sconfitte in casa, compresa il pesantissimo 0-5 contro il Rayo, e la trasferta di Madrid contro gli uomini di Ancelotti. Una serie negativa interrotta proprio dalla vittoria contro il Betis nel derby andaluso d'andata (3-2). Ma tutte le critiche e i problemi del Malaga potrebbero risolversi oggi con una vittoria. Conquistandola, gli uomini di Schuster, collezionerebbero più vittorie in trasferta che in casa, quest'anno, e si porterebbero a 5 punti dalla zona calda. Non sono molti, ma andrebbero benissimo.

PER LE STATISTICHE, FORSE - Granada e Levante si affrontano senza troppi problemi ne obiettivi da raggiungere. Troppo lontano il sesto posto per sperare in una qualificazione europea, a una distanza "relativamente" tranquilla la zona retrocessione. Certo, bisognerà vedere come reazioneranno i padroni di casa alla fattaccio di Dani Benitez. Il giocatore, protagonista nello spareggio per la promozione di due anni contro l'Elche, che aveva riportato il Granada nella massima serie dopo 35 anni, è stato trovato positivo alla cocaina a un controllo antidoping e immediatamente licenziato dal club. Granada e Levante arrivano da due sconfitte. Gli andalusi dopo una buona prova contro l'Atletico di Simeone, i valenciani dopo la sconfitta casalinga che ha ridato speranze al Betis. Un incontro di fine stagione senza troppi rischi, ma guai ad abbassare la guardia.


Nessun commento:

Posta un commento